Carlo Orlandi - FotografoCarlo Orlandi - Fotografo [page available only in italian]
Mercoledì 24 Dicembre 2014
02:27
Il mio appetito per nuove abilità in questi giorni sta per iniziare a sfamarsi sull'apprendimento del disegno a mano libera, spero di riuscire a mantenermi costante nell'esercizio perché è un'attività sulla quale ci si può perfezionare all'infinito e grazie alla quale si possono ottenere molti benefici.

Non sono totalmente incapace di tenere una matita in mano e tracciare delle linee per descrivere dei soggetti in maniera elementare, ma mi basta uscire fuori dai miei limiti tecnici e i miei scarabocchi regrediscono al periodo protozoico.

Ho cercato per alcuni giorni un manuale di disegno che offrisse un metodo di insegnamento che mi piacesse e alla fine ho trovato You Can Draw in 30 Days: The Fun, Easy Way to Learn to Draw in One Month or Less scritto da Mark Kistler. La premessa che suggerisce il titolo sembra tipicamente americana, in linea con i "10 consigli per fare tanti soldi senza fare niente".

Ma il fatto che il titolo descriva il metodo come divertente mi ha incuriosito. Ho letto l'introduzione e ho scoperto che il manuale è strutturato in 30 capitoli, uno al giorno, con una parte principale di lezione e un esercizio bonus per chi lo vuole provare.

Ho seguito i primi due capitoli sull'e-book e mi è piaciuto lo stile di scrittura e di insegnamento. Ho comprato la versione cartacea che, partita da Glasgow, ora si sta imbarcando su un aereo per raggiungermi prima di Capodanno. E nell'attesa che arrivi stasera ho letto il terzo capitolo.

Percepisco che un intero nuovo e affascinante mondo di prodotti specialistici di cartolibreria sta per aprirsi davanti a me! Ho già messo gli occhi sugli sfumini e le gomme da cancellare a penna.
Sabato 18 Gennaio 2014
19:49
Guardando il video dell'anno, può essere sorprendente la costanza nel registrare ogni giorno un filmato, per raccontare la propria vita mese dopo mese. Ancora più stupefacente può apparire l'aver utilizzato quasi esclusivamente una reflex.

Il primo anno è stato difficile nonostante facessi le riprese con il telefonino. Nel 2012 avevo una sveglia che mi ricordava in caso di emergenza, nel tardo pomeriggio, di immortalare la giornata.

Quest'anno però ho filmato tutti i 365 giorni del 2013 senza utilizzare promemoria. Il video dell'anno è diventata un'abitudine talmente radicata che senza accorgermene pianifico la settimana, cercando anche di prevedere in quali occasioni potrò fare video interessanti.

Fare i video con la reflex quest'anno mi ha insegnato a superare l'inibizione che in alcune situazioni avevo nell'usare la macchina fotografica. Neanche una persona mi ha mai vietato di fare riprese e la naturalezza che ho acquisito tranquillizza anche le persone che mi sono intorno. I primi attimi possono essere un po' stupite, ma poco dopo quasi dimenticano della presenza della reflex, anche perché non mi tiro fuori dal contesto e continuo a chiacchierare come niente fosse.

In ogni caso sto cercando quale macchina fotografica compatta di fascia alta soddisfi i miei capricci. Mi sono abituato ad avere lo zaino con la macchina fotografica, ma se posso andare in giro con le mani in tasca e una compatta in una terza tasca, sarei ancora più contento.

La scelta per ora sta tendendo verso la Panasonic Lumix LX7, ha un buon prezzo, una qualità soddisfacente, controlli manuali e registra a 1080p e 720p anche in MP4, al contrario della Sony RX100 che con la sua preferenza dell'AVCHD ha tradito le mie aspettative (salvando così parte delle mie finanze).

E potrei utilizzarla anche in molte altre occasioni, sia per le fotografie che come seconda videocamera per i video del corso di fotografia o per esempio per registrare i dietro le quinte di shooting ed eventi come il Lucca Comics.

Come sempre finisco a parlare degli acquisti che vorrei fare!
Sabato 15 Giugno 2013
17:49
Gli esperimenti con la high speed photography e l'acqua colorata avevano lasciato lo studio fotografico in pessime condizioni: disordine, teli di plastica e macchie ovunque.

Ieri sera, mentre ascoltavamo con Sith i vinili del nuovo disco dei Boards of Canada sul giradischi, ho rimesso un po' in ordine l'attrezzatura, mentre oggi mi sono dedicato alla più lunga e faticosa pulizia. Ora sono incastrato in mezzo al pavimento, aspettando che si asciughi, seduto sullo sgabello con la batteria del portatile che sta per terminare.

Le fotografie con il Buddha non sono venute come mi aspettavo per diversi fattori, il principale è il materiale stesso con cui è fatta la statuina. Essendo un vetro opaco, non riflette la luce come un bicchiere ma allo stesso tempo non si formano ombre precise che ne identificano i dettagli. Per ottenere il dettaglio che cerco dovrò utilizzare una luce più contrastata, altrimenti sembrerà sempre che il soggetto sia un po' sfocato.

La scorsa settimana ho finalmente giocato e finito quel tipo di giochi che mi fanno venire voglia di scrivere delle brevi recensioni. Dopo la prevista delusione di Bioshock Infinite, temevo che Remember Me non avrebbe soddisfatto le mie aspettative. Da alcuni anni cerco di non anticiparmi nulla sui giochi che a prima vista mi sembrano interessanti, così da poter rimanere sorpreso in negativo o in positivo solo quando li provo.

Remember Me è stato un ottimo svago, un gioco con una storia interessante, un'ambientazione curata nel dettaglio grazie al percorso lineare e un sistema di combattimento simile ai più recenti Batman, con qualcosa in meno in quanto a fluidità tra le transizioni ma con poteri belli e un forte legame tra la musica e le combo effettuate. La colonna sonora ha bei glitch sonori, se avessero dato più importanza alle tracce elettroniche sarebbe stato molto apprezzato.

Il gioco è incentrato su una tecnologia sviluppata tra mezzo secolo che permette di registrare e scambiare la propria memoria, da lì si diramano altri utilizzi criminali e invasivi che peggiorano la situazione del mondo, già in sfacelo. In tutta la storia è strano il ruolo che hanno i robot antropomorfi, se ne incontrano tantissimi ma vengono ignorati completamente, come fossero dei soprammobili.

A testimoniare il livello di intrattenimento di Remember Me ci sono le due nottate che ho passato a giocare fino alle tre, per riuscire a finirlo.
Domenica 09 Giugno 2013
00:14
Qualche passo, pochi attimi di distrazione tra impegni e svaghi, mi giro e vedo il mio viaggio a Sofia lontano tre mesi. I ricordi si mischiano come collocazione temporale, alcuni recenti e altri remoti.

Con mio crescente stupore quest'anno tutti mi hanno fatto i complimenti per come parlo il bulgaro. Ha aiutato il fatto di aver sistematicamente utilizzato, prima di ogni discussione, la tecnica di chiedere scusa per i miei errori grammaticali visto che non ho mai abitato a Sofia per lunghi periodi. In questo modo mi sono sempre presentato come uno straniero, che sorprendentemente in realtà parla e capisce quasi alla perfezione.

Durante le settimane della mia permanenza, il cielo è stato quasi sempre bigio, i pochi giorni di Sole che ci sono stati hanno mostrato l'incanto della primavera balcanica. L'anno prossimo dovrò ripetere il viaggio posticipando l'arrivo di almeno un mese, per apprezzare completamente questa stagione.

Ho completato tutte le missioni che avevo in elenco e nel poco tempo libero tra un appuntamento e l'altro, ho comprato mobili e sottoscritto contratti, ho ristrutturato un tavolo, ho pattinato e fatto slalom all'NDK, ho fatto fotografie digitali e analogiche (ancora da sviluppare), ho ballato per tutta una notte, ho fatto nuove amicizie e riallacciato legami con conoscenze della mia infanzia, ho mangiato e bevuto, ho fatto da guida nella settimana da turista di Alessandro e infine ho alimentato la metà del mio sangue di esperienze della mia casa gemella.

Poi sono di nuovo davanti al computer, in ufficio, a fare greenscreen di discoteche e questure, insieme alla rimozione di una finestra del cui risultato sono soddisfatto. Il ritorno in Italia è avvenuto all'interno delle previsioni (che oscillavano da uno a tre mesi di assenza). Rimescolate le carte, sono tornato con più energie e un ristabilito distacco dalla realtà.

La chiave è quella di spostare continuamente il proprio punto di vista. Ma la ripetizione lega la mente di una persona, cambiamenti o viaggi riportano le menti creative allo stato di esuberanza, perché più le persone, i luoghi e le abitudini subiscono variazioni e più si distinguono i lineamenti dell'unica cosa che rimane sempre presente, la nostra realtà interiore.

Un'altra cosa che aiuta molto per inventare nuovi progetti è farsi la prima nuotata dell'anno in mare, in maniera inaspettata dopo settimane di inverno estivo e avere la sera stessa il tempo di tornare a casa e scrivere un po' di righe nuove sul mio blog.

Il programma di domani prevede il lancio di un Budda per aria, accompagnato da acqua verde, e come sempre un bel po' di ore di gioco e l'allenamento quotidiano a Battlefield 3. Ormai sono sempre più vicino a raggiungere il primo posto in un match di Gun Master!
Sabato 16 Marzo 2013
21:46
Nonostante sia solamente il terzo giorno dal mio arrivo qui a Sofia, percepisco il riallineamento della mia mente alla nuova situazione, la capacità umana di adattamento è sorprendente. Mi auguro che la mia psiche capisca anche che ora di imparare a leggere un po' più velocemente e stringere meglio le connessioni mentali della struttura grammaticale che devo affiancare all'italiano.

Nuovamente carico di energie, ieri pomeriggio ho fatto la prima passeggiata in città, con un'andatura molto rilassata, assaporando i morsi del freddo sul viso e confrontando le novità della realtà con i ricordi di due anni fa. Come sempre tantissimi negozi e locali sono cambiati, fortunatamente il negozio di animali qui sotto c'è ancora e anche il negozio di fotografia dove comprai la mia lens-pen!

Il boulevard Vitosha è stato trasformato in una lunga area pedonale, stanno togliendo tutti i binari del tram e sostituendo l'asfalto con una strada lastricata, se non ricordo male anche la Rambla a Barcellona era fatta così, qui si parla comunque di una strada molto più larga e con una vista finale molto più interessante. E c'era un violinista che suonava malissimo e due ragazzi che lo stavano filmando con due reflex e alcuni slider faidate, spero che stessero facendo un documentario generico e non un video musicale specificatamente per quel musico poco talentuoso.

La mia passeggiata mi ha portato chiaramente al nostro appartamento (nel quale ancora non sto andando a dormire) e ho controllato che fosse tutto in ordine, ho aerato le stanze e ho scartabellato la posta mentre aspettavo che i vari prodotti per pulire i lavandini e il bagno facessero effetto. Nel fare questo ho avvertito l'appartamento che chiedeva con urgenza un divano.

Non amo lasciare inascoltate le richieste di una casa, quindi dopo una selezione durata tutta la notte e la decisione finale presa stamattina, ho comprato un ottimo divano-letto rosso da due metri, con braccioli e vano per riporre coperte e lenzuola. Dovrebbe arrivare in quattro o cinque giorni, appena in tempo per l'arrivo di Rock per la sua vacanza post-laurea.

Stamattina invece ho adempiuto a una delle prime quest qui a Sofia, andando in un'agenzia di traduzione per riprendere e controllare dei documenti, ho scelto con attenzione le parole e ho mostrato anche la mia abilità nel leggere il testo in italiano (se sapessero quanto avrei da insegnare alla loro traduttrice!). Anche lì avranno notato qualcosa di curioso nel mio modo di esprimere, ma credo di essere in ogni caso passato sotto al radar. E poco dopo ci sono anche tornato per restituire uno dei due documenti per ulteriori correzioni.

E come se non bastasse ho comprato anche della schiuma da barba e una spazzola di cinghiale, tra un po' non si riuscirà più a distinguere da dove venga!
La Pic del Giorno
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