Carlo Orlandi - FotografoCarlo Orlandi - Fotografo [page available only in italian]
Sabato 16 Marzo 2013
00:20
I primi due mesi del nuovo anno sono passati tranquilli e senza sorprese. Tra gennaio e febbraio ho dedicato il mio tempo prevalentemente al lavoro, di giorno in ufficio e la sera su un progetto in motion graphic per il quale sono stato ingaggiato dal buon Lele.

Quasi d'improvviso mi sono teletrasportato a novecento chilometri dalla mia scrivania e dalla mia sedia presidenziale. Dopo soli dieci giorni di preparazione, ieri ho preso l'aereo e sono venuto a Sofia, iniziando ufficialmente le avventure del Non-Straniero in Terra Non-Straniera, che deve affrontare molte più prove del turista o viaggiatore che si trova all'estero, quest'ultimo infatti viene trattato dall'inizio come una persona che non capisce nulla e le persone cercano (nella maggior parte dei casi) di capirlo e aiutarlo.

Mi viene naturale parlare (e pensare) in bulgaro così come per l'italiano. La differenza è che in bulgaro utilizzo la stessa grammatica e lo stesso vocabolario di quando ero piccolo. Crescendo anzi temo di essere peggiorato, utilizzando molte più parole italiane declinate con le regole bulgare.

Il Non-Straniero quindi viene percepito come un connazionale, ma se lo scambio di frasi con lui è più lungo del previsto si cominciano a notare delle crepe nella sua identità e alcune parole sono totalmente fuori posto, non hanno senso o sono declinate a caso. E l'interlocutore si domanda "Ma con chi sto parlando?"

Nonostante i miei sforzi ho avuto subito conferma che la mia copertura a volte salta con grande semplicità. Durante il viaggio in aereo ho chiesto a una ragazza bulgara che si trovava sul sedile vicino al finestrino se poteva fare un video di fuori utilizzando il mio telefonino. Ho domandato in bulgaro e la ragazza senza scomporsi mi ha risposto immediatamente in italiano, nonostante che fino a quel momento avesse parlato in bulgaro con la sua amica.

L'atterraggio è stato un po' movimentato, a causa del forte vento che sta imperversando da queste parti negli ultimi giorni. A differenza degli ultimi voli, dove ero sempre un po' agitato, questa volta ero totalmente rilassato sopratutto perché durante tutto il viaggio ho guardato la nuova stagione di Last Exile, l'anime è ambientato tutto in mezzo alle nuvole con dei velivoli steampunk. Il cambio di pressione e le vibrazioni dell'aereo sono stati come il cinema 4D!

Non era della stessa opinione il signore che si trovava alla mia sinistra, oltre il corridoio centrale. Ogni volta che si accendeva la spia di allacciare le cinture, lui la slacciava e cercava di raggiungere la toilette, ma veniva inevitabilmente placcato dalle hostess.

Questo sono cose che capitano a non mettersi degli anime belli sul telefonino prima di partire.
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