Carlo Orlandi - FotografoCarlo Orlandi - Fotografo [page available only in italian]
Domenica 09 Giugno 2013
00:14
Qualche passo, pochi attimi di distrazione tra impegni e svaghi, mi giro e vedo il mio viaggio a Sofia lontano tre mesi. I ricordi si mischiano come collocazione temporale, alcuni recenti e altri remoti.

Con mio crescente stupore quest'anno tutti mi hanno fatto i complimenti per come parlo il bulgaro. Ha aiutato il fatto di aver sistematicamente utilizzato, prima di ogni discussione, la tecnica di chiedere scusa per i miei errori grammaticali visto che non ho mai abitato a Sofia per lunghi periodi. In questo modo mi sono sempre presentato come uno straniero, che sorprendentemente in realtà parla e capisce quasi alla perfezione.

Durante le settimane della mia permanenza, il cielo è stato quasi sempre bigio, i pochi giorni di Sole che ci sono stati hanno mostrato l'incanto della primavera balcanica. L'anno prossimo dovrò ripetere il viaggio posticipando l'arrivo di almeno un mese, per apprezzare completamente questa stagione.

Ho completato tutte le missioni che avevo in elenco e nel poco tempo libero tra un appuntamento e l'altro, ho comprato mobili e sottoscritto contratti, ho ristrutturato un tavolo, ho pattinato e fatto slalom all'NDK, ho fatto fotografie digitali e analogiche (ancora da sviluppare), ho ballato per tutta una notte, ho fatto nuove amicizie e riallacciato legami con conoscenze della mia infanzia, ho mangiato e bevuto, ho fatto da guida nella settimana da turista di Alessandro e infine ho alimentato la metà del mio sangue di esperienze della mia casa gemella.

Poi sono di nuovo davanti al computer, in ufficio, a fare greenscreen di discoteche e questure, insieme alla rimozione di una finestra del cui risultato sono soddisfatto. Il ritorno in Italia è avvenuto all'interno delle previsioni (che oscillavano da uno a tre mesi di assenza). Rimescolate le carte, sono tornato con più energie e un ristabilito distacco dalla realtà.

La chiave è quella di spostare continuamente il proprio punto di vista. Ma la ripetizione lega la mente di una persona, cambiamenti o viaggi riportano le menti creative allo stato di esuberanza, perché più le persone, i luoghi e le abitudini subiscono variazioni e più si distinguono i lineamenti dell'unica cosa che rimane sempre presente, la nostra realtà interiore.

Un'altra cosa che aiuta molto per inventare nuovi progetti è farsi la prima nuotata dell'anno in mare, in maniera inaspettata dopo settimane di inverno estivo e avere la sera stessa il tempo di tornare a casa e scrivere un po' di righe nuove sul mio blog.

Il programma di domani prevede il lancio di un Budda per aria, accompagnato da acqua verde, e come sempre un bel po' di ore di gioco e l'allenamento quotidiano a Battlefield 3. Ormai sono sempre più vicino a raggiungere il primo posto in un match di Gun Master!
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