Carlo Orlandi - FotografoCarlo Orlandi - Fotografo [page available only in italian]
Sabato 15 Giugno 2013
17:49
Gli esperimenti con la high speed photography e l'acqua colorata avevano lasciato lo studio fotografico in pessime condizioni: disordine, teli di plastica e macchie ovunque.

Ieri sera, mentre ascoltavamo con Sith i vinili del nuovo disco dei Boards of Canada sul giradischi, ho rimesso un po' in ordine l'attrezzatura, mentre oggi mi sono dedicato alla più lunga e faticosa pulizia. Ora sono incastrato in mezzo al pavimento, aspettando che si asciughi, seduto sullo sgabello con la batteria del portatile che sta per terminare.

Le fotografie con il Buddha non sono venute come mi aspettavo per diversi fattori, il principale è il materiale stesso con cui è fatta la statuina. Essendo un vetro opaco, non riflette la luce come un bicchiere ma allo stesso tempo non si formano ombre precise che ne identificano i dettagli. Per ottenere il dettaglio che cerco dovrò utilizzare una luce più contrastata, altrimenti sembrerà sempre che il soggetto sia un po' sfocato.

La scorsa settimana ho finalmente giocato e finito quel tipo di giochi che mi fanno venire voglia di scrivere delle brevi recensioni. Dopo la prevista delusione di Bioshock Infinite, temevo che Remember Me non avrebbe soddisfatto le mie aspettative. Da alcuni anni cerco di non anticiparmi nulla sui giochi che a prima vista mi sembrano interessanti, così da poter rimanere sorpreso in negativo o in positivo solo quando li provo.

Remember Me è stato un ottimo svago, un gioco con una storia interessante, un'ambientazione curata nel dettaglio grazie al percorso lineare e un sistema di combattimento simile ai più recenti Batman, con qualcosa in meno in quanto a fluidità tra le transizioni ma con poteri belli e un forte legame tra la musica e le combo effettuate. La colonna sonora ha bei glitch sonori, se avessero dato più importanza alle tracce elettroniche sarebbe stato molto apprezzato.

Il gioco è incentrato su una tecnologia sviluppata tra mezzo secolo che permette di registrare e scambiare la propria memoria, da lì si diramano altri utilizzi criminali e invasivi che peggiorano la situazione del mondo, già in sfacelo. In tutta la storia è strano il ruolo che hanno i robot antropomorfi, se ne incontrano tantissimi ma vengono ignorati completamente, come fossero dei soprammobili.

A testimoniare il livello di intrattenimento di Remember Me ci sono le due nottate che ho passato a giocare fino alle tre, per riuscire a finirlo.
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